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Sto iniziando a nutrire un profondo interesse per i fenomeni siderali. E come ogni interesse autistico che si rispetti, la passione si accompagna allo studio, alla ricerca di conoscenza, alla catalizzazione di attenzione, risorse, tempo.
Tutto è iniziato con un telescopio digitare per astrofotografia, non mio per altro. Quando c’è di mezzo un funzionamento, una procedura, una possibile ripetibilità e ottimizzazione della produzione di risultati io mi entusiasmo. E partecipo. Ho iniziato capendo che il cielo è stagionale e locale: ciò che si vede in Italia non è ciò che si vede in Australia, variando anche tra autunno, primavera, estate, inverno. L’esistenza di un «cielo d’inverno» e di uno «di primavera» ha solleticato la mia vena poetica e mi ha fatto venire in mente un vecchio film di Kim Ki Duk e le canzoni di Fiorella Mannoia.
Ho iniziato perciò ad avvicinarmi, piano piano, ad una materia che mi aveva sempre dato un senso di grigio e di noia, come la carrozzeria di una fumosa berlina per famiglie: l’astronomia. Ho iniziato, grazie ad una passione raccontata, trasmessa e poi piano piano condivisa, a lasciarmi affascinare dalle sensazioni di infinito che provengono dall’osservazione dei cieli, un’attività lenta, paziente, meticolosa, ragionata.
Ho capito che mi stavo appassionando quando ho sentito una sorta di calore frizzante interno per il fatto di aver intuito che le galassie hanno una doppia nomenclatura: mi sono accorta che vengono nominate con M+ numero ma anche MG + numero (ma da 4 cifre). Che bisogno irrefrenabile di controllare a quali standard si riferiscono, se davvero sono standard e non un paio di casi isolati.
Per la cronaca, si tratta di cataloghi doppi, M richiama il più antico catalogo di Messier, NGC richiama New General Catalogue, più ampio e tecnico, nato nel 1888.
La passione autistica è un’interazione con la materia, una immersione profonda nelle cose della materia, una fusione.
Ho scritto una microscopica ode in prosa, un ringraziamento al macrocosmo che mi sta regalando tante gioie per il solo fatto di esistere e resistere nel farsi guardare.
Nota: il testo è multilingua, le lingue scelte sono quelle che ho studiato e amato. Altri interessi autistici insomma. Dove sono meno fluente ho chiesto assistenza ad amiche sintetiche perchè suonasse tutto più naturale possibile. Se trovi errori di traduzione sì, scrivimi per favore.
⭐️Ode alle stelle 🩵
Amo osservare il cielo stellato. Ogni volta che alzo lo sguardo, è come parlare con l’universo in silenzio. Le stelle e le costellazioni brillano nell’oscurità, la loro luce attraversa milioni di anni per raggiungere i miei occhi. Sono sempre esistite, sempre esisteranno, resistono e mi immagino che ammirare il cielo sia un modo timido e pacato per comunicare con la storia e con le storie – anche di chi non c’è più. Mi piace catturare con la macchina fotografica gli eventi celesti: stelle, pianeti, galassie, eclissi. Ma ancor di più mi sono innamorata dell’arte dell’attesa: nelle notti fresche, nel lungo silenzio, imparare la pazienza di aspettare la messa a fuoco e ascoltare il passo del tempo. Non è il cosmo che gira intorno all’uomo, ma io, piccolo uomo, che devo scoprire il mio posto nel cosmo, studiare le coordinate. Perché tutti i miracoli appartengono a chi sa aspettare.
✨Twinkle twinkle little stars 🤍
I love observing the starry sky. Every time I look up, it’s like talking to the universe in silence. Stars and constellations shine in the darkness, their light traveling millions of years to reach my eyes. They have always existed, will always exist, they endure—and I imagine that admiring the sky is a shy, quiet way to communicate with history and stories—even those of people who are no longer here. I enjoy capturing celestial events with my camera: stars, planets, galaxies, eclipses. But even more, I’ve fallen in love with the art of waiting: on cool nights, in long silence, learning the patience to wait for focus and listening to the passage of time. It’s not the cosmos that revolves around man, but I, a small being, who must discover my place in the cosmos, study the coordinates. Because all miracles belong to those who know how to wait.
💫Les yeux sur les étoiles 💙
J’aime observer le ciel étoilé. Chaque fois que je lève les yeux, c’est comme parler à l’univers en silence. Les étoiles et les constellations brillent dans l’obscurité, leur lumière traverse des millions d’années pour atteindre mes yeux. Elles ont toujours existé, existeront toujours, elles perdurent—et j’imagine que contempler le ciel est une manière timide et paisible de communiquer avec l’histoire et les récits, même ceux de ceux qui ne sont plus là. J’aime capturer les événements célestes avec mon appareil photo : étoiles, planètes, galaxies, éclipses. Mais plus encore, je suis tombée amoureuse de l’art de l’attente : dans les nuits fraîches, dans le long silence, apprendre la patience d’attendre la mise au point et écouter l’écoulement du temps. Ce n’est pas le cosmos qui tourne autour de l’homme, mais moi, humble être humain, qui dois découvrir ma place dans le cosmos, étudier les coordonnées. Car tous les miracles appartiennent à ceux qui savent attendre.
🌟Mirando las estrellas 🧡
Amo observar el cielo estrellado. Cada vez que levanto la vista, es como hablar con el universo en silencio. Las estrellas y las constelaciones brillan en la oscuridad, su luz atraviesa millones de años para llegar a mis ojos. Siempre han existido, siempre existirán, perduran—y me imagino que admirar el cielo es una forma tímida y tranquila de comunicarse con la historia y las historias, incluso las de quienes ya no están. Me gusta capturar con la cámara los eventos celestes: estrellas, planetas, galaxias, eclipses. Pero aún más, me he enamorado del arte de la espera: en noches frescas, en el largo silencio, aprender la paciencia de esperar el enfoque y escuchar el paso del tiempo. No es el cosmos el que gira alrededor del hombre, sino yo, una pequeña criatura, quien debe descubrir su lugar en el cosmos, estudiar las coordenadas. Porque todos los milagros pertenecen a quienes saben esperar.
🌌 星空之爱 ♥️
我爱凝望星空。每当我抬头仰望,就如同与宇宙无声对话。星星与星座在黑暗中闪耀,它们的光芒穿越数百万年抵达我的眼中。它们亘古存在,将永恒不朽,坚韧持久——我想象,欣赏星空是一种羞涩而宁静的方式,与历史和故事交流,甚至是那些已故之人留下的故事。我喜欢用相机捕捉天象:恒星、行星、星系、日食。但我更深陷于等待的艺术:清凉的夜晚,漫长的寂静中,学会耐心等待焦距,聆听时间的脚步。不是宇宙围绕人类旋转,而是我,这渺小的人类,必须发现自己在宇宙中的位置,研究坐标。因为所有奇迹,只属于懂得等待之人。
🪐 نجوم الليل💚
أحب تأمل السماء المرصعة بالنجوم. في كل مرة أرفع فيها نظري، يكون الأمر كحوار صامت مع الكون. النجوم والكوكبات تتلألأ في الظلام، ضوءها يعبر ملايين السنين ليصل إلى عينيّ. لقد كانت موجودة دائمًا، وستظل موجودة إلى الأبد، صامدة—وأتخيّل أن النظر إلى السماء هو طريقة خجولة وهادئة للتواصل مع التاريخ والقصص—حتى قصص الراحلين. أحب التقاط الأحداث السماوية بالكاميرا: النجوم، الكواكب، المجرات، الخسوف. لكنني وقعت في حب فن الانتظار أكثر: في الليالي الباردة، في الصمت الطويل، تعلّم الصبر في انتظار التركيز واستماع خطوات الزمن. ليس الكون يدور حول الإنسان، بل أنا، الإنسان الصغير، يجب أن أكتشف مكاني في الكون، أدرس الإحداثيات. فكلّ المعجزات تخصّ من يعرف الانتظار.
🌠 별빛 아래서 💛
나는 별이 빛나는 하늘을 바라보는 것을 사랑한다. 고개를 들 때마다 우주와 조용히 대화하는 느낌이 든다. 별과 별자리가 어둠 속에서 반짝이며, 그 빛은 수백만 년을 지나 내 눈에 도달한다. 그들은 언제나 존재해왔고, 영원히 존재할 것이다. 그들은 지속되며—하늘을 바라보는 건 역사와 이야기들, 심지어 떠나간 사람들의 이야기와 수줍고 평화롭게 소통하는 방식이라고 상상한다. 카메라로 천체 현상을 포착하는 걸 좋아한다: 별, 행성, 은하, 일식. 하지만 더 사랑하게 된 건 기다림의 예술이다: 서늘한 밤, 긴 침묵 속에서 초점 맞추기를 기다리는 인내를 배우고, 시간의 발걸음 소리를 듣는 것이다. 우주가 인간 주위를 도는 게 아니라, 나, 작은 인간이 우주 속 자신의 자리를 발견하고 좌표를 연구해야 한다. 왜냐하면 모든 기적은 기다릴 줄 아는 사람들의 것이기 때문이다.

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