«Scusa per il ritardo» è la frase che dico più spesso. L’ho sempre detta spesso, a scuola, sul lavoro, alle persone con cui vivo o con cui non vivo. L’ho detta anche stamattina, forse nella variante «Mi dispiace, ti ho fatto fare tardi». Non faccio apposta ad essere in ritardo, cronico, perenne, disastrosamente tanto ritardo, ma mi succede con una puntualità svizzera. Pare si tratti di discronia.

Non sapevo che esistesse questa parola, me l’ha insegnata mia zia. Più propriamente, non credo che esista questa parola, ma che se la sia inventata: a ragion veduta, perché alcuni membri della nostra famiglia – una famiglia teutonica con ipertrofico senso di giustizia – sono perennemente in ritardo, a dispetto del giusto. E si vergognano, si scusano, si dispiacciono, sudano e i membri puntuali li rimproverano.
C’è di più, oltre alla mancanza del senso del tempo, una persona discronica non imbrocca i giorni: ad esempio, niente auguri di compleanno ad amici e parenti nel giorno giusto – magari nel giorno sbagliato, quello del non-compleanno; capita di presentarsi ad un appuntamento un giorno prima, mi è capitato dall’estetista e non mi capacitavo del perché fosse chiusa (spoiler: era lunedì e avevo l’appuntamento di martedì) oppure capita di non presentarsi affatto, convinti che il meeting sia il giorno dopo (storia vera anche questa).
Il problema si configura in questi termini: se mi chiedi “quand’e il compleanno di Tiziocaio?” io ti do la risposta corretta. Ricordo le date, ricordo i precedenti compleanni, ho memoria delle scritte sul calendario. Quel fatidico giorno, però, di certo non avrò percezione dentro di me che è il tal numero del tal mese, cioè non sarò in grado di collegare la memoria aneddotica con la sveglia interna e quindi non farò gli auguri a nessuno. Quante volte ho guardato l’orologio alle 11.38 dicendo “oddio, ma io avevo una call alle 11!”. Orologio del computer, sì, stavo esattamente di fronte al computer.
Il calendario? Non è di aiuto. Vedi il numero ma è come fissare uno stucco veneziano. Bello il 22, palindromo. I promemoria? Nemmeno, il cervello ancestrale impara ad ignorarli prima di accorgersi di averlo fatto.
Un altro esempio: guardo le date di scadenza del cibo in frigorifero e devo sempre chiedere conferma se quel giorno sia già passato o ancora deve arrivare. Una persona ADHD, invece, non le guarda mai finché non arriva il giorno che sono scadute, un gran classico.
Eravamo al bar, io e mia zia, stavamo facendo colazione e non ci vedevamo penso da 10 o 15 anni ma per entrambe era come se fosse stato l’altro ieri che stavamo insieme in mansarda, a casa dei nonni (altra declinazione della discronia divergente). Lei mi raccontava della sua resa di fronte all’evidenza: arrivare puntuale al lavoro è un’utopia, non ce la farò mai, mi diceva con tristezza. Anche imbroccare il momento per prendere i bambini a scuola o collegare le date agli eventi è difficile, concordavamo, non ci sono post it che tengano. “Ho iniziato a dirlo, che sono discronica”, mi ha confidato. E da lì ho deciso che avrei adottato anche io questo termine di nuovo conio.
Purtroppo nessuno sa esattamente a che cosa corrisponda, quando lo usi, ma di certo suona meglio delle scuse, perché si intuisce che voglia comunicare il fatto che l’orario appena cannato non dipende da cattiva volontà o menefreghismo ma piuttosto da un qualche problema tuo, una dis-qualcosa.
Credo che la migliore descrizione di come una persona autistica vive il tempo io l’abbia trovata qui, su Aspie Airlines, consiglio proprio di leggerla un paio di volte.
📖 Tempo neurotipico e tempo divergente: Time travel
In buona sostanza: il tempo per una persona autistica non è lineare e non è interno, nè assoluto, ma circolare (infatti il retropensiero è difficile da evitare) e legato agli eventi. Se ho un’abitudine radicata, ad esempio il caffè di metà mattina, “lo sento dentro” come una necessità e, per contro, è invece un mezzo trauma toglierlo o farmelo saltare, quindi si può pensare, osservandomi dall’esterno, che io sia metodica e puntuale. In verità no, è solo un senso del tempo fact-driven, perché se invece mi immergo in un lavoro importante posso perdere il senso della fame, della sete, non andare in bagno, non dormire: il tempo finisce quando finisco ciò che sto facendo.
Questo non è un mero aneddoto sulle percezioni, ma un bel cavolo di problema, perché la società occidentale dei paesi ricchi si fonda sulla puntualità. E sulle attività lu-sa 9-18. Mica come in Africa che ti vedo quando ti vedo – e chissà lì i neurodivergenti come si trovano.
📖Policronia “African time”: https://en.wikipedia.org/wiki/African_time
Discronia: adesso vi spiego la cosa in termini tecnici, AI assistiti e con riferimenti bibliografici precisi, sperando di far cosa gradita – come dicono le email neurotipiche. Mandi.

🎓Discronia
“Discronia” non è un termine medico standardizzato, ma nel contesto psicologico italiano sembra riferirsi a una dispercezione cronica del tempo (o “time blindness“), ovvero difficoltà nel stimare accuratamente il passare del tempo, comune in procrastinazione e ritardi cronici. È legata a neurodivergenze come ASD (autismo) e ADHD, dove altera la pianificazione e l’esecuzione delle attività.
Definizione
La discronia descrive uno sfasamento percepito tra tempo soggettivo e oggettivo, portando a sottostimare durate o ignorare scadenze, spesso associata a ritardatari seriali o procrastinatori.
Non è pigrizia, ma un’alterazione cognitiva della percezione temporale, studiata in neuroscienze come distorsione in timing e performance.
Rapporto con ASD e ADHD
In ADHD, la time perception è sistematicamente compromessa: i pazienti sovrastimano o sottostimano intervalli, con ridotta precisione temporale legata a deficit dopaminergici striatali. Nell’autismo (ASD), si osservano distorsioni simili nel senso del tempo, influenzando funzioni esecutive e daily life, come ritardi o iperfocus. Queste condizioni neurodivergenti condividono vulnerabilità temporali, con implicazioni per diagnosi e terapia.
Fonti
Pathophysiological distortions in time perception and timed performance. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3491636/
Time Perception in Adult ADHD: Findings from a Decade—A Review https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9962130/
Editorial: Time Perception and Dysfunction: Clinical and Practical Implications https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6206297/
A proxy measure of striatal dopamine predicts individual differences in temporal precision https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9436857/
Developmental neuroscience of time and number: implications for autism and other neurodevelopmental disabilities https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fnint.2012.00007/pdf
Dystonia updates: definition, nomenclature, clinical classification, and etiology https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8099848/
Segnali allocutivi di richiamo: percorsi pragmatici e sviluppi diacronici tra latino e italiano https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/download/50950/47287
The Sense of Self Over Time: Assessing Diachronicity in Dissociative Identity Disorder, Psychosis and Healthy Comparison Groups https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7902028/
Anamnesis e syngeneia: a proposito di Menone, 81c-d https://impactum-journals.uc.pt/platojournal/article/download/2183-4105_20_9/6676
The positive impact of identity-affirming mental health treatment for neurodivergent individuals https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11285098/
Fundamentos biológicos para a educação especial: anormalidades da formação cerebral e os transtornos de desenvolvimento neural https://conjecturas.org/index.php/edicoes/article/download/348/271
Towards system redesign: An exploratory analysis of neurodivergent traits in a childhood population referred for autism assessment https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10781046/
Runners at the Gates: Growing Around the Barriers to Diagnosis in Autism, adhd and SpLDs https://brill.com/downloadpdf/journals/jdse/aop/article-10.1163-25888803-bja10023/article-10.1163-25888803-bja10023.pdf
Examining the mental health symptoms of neurodivergent individuals across demographic and identity factors: a quantitative analysis https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11961925/
A transdiagnostic approach to neurodiversity in a representative population sample: The N+ 4 model https://onlinelibrary.wiley.com/doi/pdfdirect/10.1002/jcv2.12219
The positive impact of identity-affirming mental health treatment for neurodivergent individuals https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2024.1403129/full
Perfil neuropsicológico de niños con dislalias: alteraciones mnésicas y atencionales https://revistas.um.es/analesps/article/download/analesps.30.3.151281/165381
Emulation of the subjective experience of visual dorsal stream dysfunction: a description of three in depth case studies https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11743676/
Distorted time perception in patients with neurocognitive impairment https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11366858/
Time Distortions: A Systematic Review of Cases Characteristic of Alice in Wonderland Syndrome https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyt.2021.668633/pdf
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